Fascia portabebè: quale scegliere?

Portare in giro i nostri piccoli, avvolgendoli nel nostro calore, senza rompere la schiena. Con le fasce portabebè, andare a passeggio “indossando” il nostro bambino non è soltanto possibile ma è anche consigliato dagli addetti ai lavori.

Sono moltissimi gli studi che attestano come utilizzare una fascia porta bebè sia un vero e proprio toccasana per il benessere, fisico e psicologico dei piccoli, a partire dai primi giorni di vita. Scopriamo allora insieme alcuni fra i vantaggi, per il bebé ma anche per la mamma, dell’utilizzare una fascia (attenzione, non un marsupio ma una fascia, come quella che trovate alla fine del post).

  • Sempre insieme alla mamma: In alternativa al passeggino, la fascia consente al piccolo di stare sempre a stretto contatto con la sua mamma. Un contatto che non può che giovare: insieme alla mamma, si sentirà rassicurato, avvolto dal calore, sereno e cullato, proprio come in grembo.
  •  Praticità. Utilizzare la fascia consente intanto di avere le mani libere, per cui può essere utilizzata contemporaneamente allo svolgimento di altre attività compatibili con la presenza di un neonato a bordo. All’interno della fascia, il piccolo potrà anche allattare, in una posizione comoda sia per lui che per la sua mamma.
  • Ergonomica. La fascia si adatta perfettamente alla forma del corpo della mamma e del bambino.
  • Prevenzione displasia all’anca. Il bebè, nella posizione “fronte mamma” (è sconsigliato posizionare il lattante dal lato opposto alla mamma) ha le anche nella cosiddetta posizione a m, utile per la prevenzione della displasia all’anca.

 

Personalmente, sia io che la mia bimba ci troviamo molto bene con la fascia 40settimane della Babywrap (potete acquistarla qui)

E voi, che fasce utilizzate?

 

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